Il giovane 15enne Andrea Bolognese originario del quartiere Fratte di Salerno non sarebbe deceduto per uno shock anafilattico. Ad accertarlo sarebbe stata l’autopsia svolta presso l’Obitorio dell’Ospedale S.Maria della Speranza di Battipaglia. Il calciatore della Polisportiva Nikè è morto proprio nella città della Piana del Sele mentre stava disputando un incontro di calcio sul campo di Sant’Anna; era entrato da poco sul rettangolo di gioco, dopo aver effettuato il rituale esercizio di riscaldamento, ma dopo alcuni minuti, senza nessun contatto con gli avversari si è accasciato al suolo perdendo i sensi. L’autopsia, effettuata dal medico legale Giuseppe Consalvo, avrebbe accantonato l’ipotesi iniziale di shock anafilattico dovuto ad una probabile puntura d’insetto che avrebbe provocato nel povero Andrea una devastante reazione allergica tale da stroncargli la vita. Da quanto si è appreso la morte del 15enne sarebbe da attribuire ad un arresto cardiocircolatorio determinato da uno scompenso cardiaco. I funerali del giovane si sono svolti nella chiesa del popoloso quartiere di Fratte alla presenza delle massime autorità sportive della città. Su tutti i campi di calcio del salernitano invece, compresi quelli dilettantistici, è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare il povero Andrea. Lo stesso ha fatto la Salernitana Calcio prima del fisco d’inizio della partita con la Sambenedettese dove tanti striscioni sono stati espositi in memoria per "piccolo Sheva".Questo blog si propone di trovare un momento di incontro fra tutti i componenti del gruppo Esordienti 1999 della Polisportiva Nikè di Capezzano, siano essi atleti, genitori, familiari, amici. Ognuno potrà liberamente fornire le proprie considerazioni su quanto si sta facendo all'interno della nostra Scuola Calcio e proporre nuove idee e iniziative volte a migliorare la vita del gruppo. Vi aspetto con fiducia.
giovedì 31 maggio 2012
RICORDANDO ANDREA...
Il giovane 15enne Andrea Bolognese originario del quartiere Fratte di Salerno non sarebbe deceduto per uno shock anafilattico. Ad accertarlo sarebbe stata l’autopsia svolta presso l’Obitorio dell’Ospedale S.Maria della Speranza di Battipaglia. Il calciatore della Polisportiva Nikè è morto proprio nella città della Piana del Sele mentre stava disputando un incontro di calcio sul campo di Sant’Anna; era entrato da poco sul rettangolo di gioco, dopo aver effettuato il rituale esercizio di riscaldamento, ma dopo alcuni minuti, senza nessun contatto con gli avversari si è accasciato al suolo perdendo i sensi. L’autopsia, effettuata dal medico legale Giuseppe Consalvo, avrebbe accantonato l’ipotesi iniziale di shock anafilattico dovuto ad una probabile puntura d’insetto che avrebbe provocato nel povero Andrea una devastante reazione allergica tale da stroncargli la vita. Da quanto si è appreso la morte del 15enne sarebbe da attribuire ad un arresto cardiocircolatorio determinato da uno scompenso cardiaco. I funerali del giovane si sono svolti nella chiesa del popoloso quartiere di Fratte alla presenza delle massime autorità sportive della città. Su tutti i campi di calcio del salernitano invece, compresi quelli dilettantistici, è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare il povero Andrea. Lo stesso ha fatto la Salernitana Calcio prima del fisco d’inizio della partita con la Sambenedettese dove tanti striscioni sono stati espositi in memoria per "piccolo Sheva".
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